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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
† Firanzàto · Fidanzato.
(†) Fistiàre [fistià] · Fischiare.
(†) Fìstio · Fischio.
Fógna · Colui che mangia di tutto e in quantità smisurata.
«Hai mangiato un quintale di robba, sei 'na fogna».
† Formìcola [formìola] · Formica.
Fottìo · Gran numero, grande quantità.
«Sur mare c'è un fottio di gente».
(†) Franèlla (fare franella) · Pomiciare, sfranellare. Talvolta viene usato per indicare l'atto del gingillarsi, del perdere tempo.
«Siete sempre a fà franella voi due?»
Fratàio · Colui che frigge e vende i frati.
Fràte · Ciambella fritta e passata nello zucchero. Il frate è ideale per la colazione del mattino o per la merenda pomeridiana.
† Frontìno · Colpetto alla fronte, dato con le dita o col palmo della mano. Non forte in sé, ma assai provocatorio: dal frontino alla rissa il passo è breve.
† Frù frù [fruffrù] · Il biscotto leggero comunemente chiamato vafer (dall'inglese wafer), che consta di due cialde imbottite di una crema molto densa, di solito alla vaniglia o al cioccolato.
Frugàrsi [frugàssi] · Tirare fuori i soldi per pagare.
«Sarebbe l'ora tu ti frugassi anco te, ber mi' ebreo!» (Sarebbe l'ora che pagassi anche tu, caro il mio spilorcio!)
(†) Gabìna · Cabina.
Gambóne (prendere gambone) · Prendere eccessiva e inopportuna confidenza.
Ganàscia · Mandibola o "intera guancia". E' un termine che viene usato per esprimere simpatia verso il viso paffuto di un bambino, di un amico; oppure per appellare colui che è di robusto appetito.
«Che du' belle ganasce c'ha questo bimbo!» • «Vieni Ganascia, mettiti ar tavolino, c'è li spaghetti pronti».
Gangìllo · Chiocciolina di mare. Rarissimamente cangìllo.
Ganzo · Persona furba, scaltra. «E' un ganzo, non lo freghi». Frequente in esclamazioni ammirative per l'abilità, la capacità o bravura dimostrata da qualcuno: «Sei un ganzo! Che ganzo è lui lì!» o che suscita ammirazione, stupore per le sue caratteristiche: «Che amici ganzi c'hai!» Anche con riferimento a oggetti particolarmente ingegnosi o originali: «Una bicicletta davvero ganza».
(†) Gastìgo · Castigo.
«Mamma, la maestra m'ha messo 'n gastigo».
Gavinóso · In teoria significa «malato di gavìne, affetto da tumefazioni deturpanti sul viso e sul collo». In pratica a Livorno gavinoso viene usato unicamente in forma di antifrasi, per contrapporsi a bello, attraente, ben vestito, ben acconciato. Quella di porsi verbalmente di fronte al peggio per evidenziare il meglio, è caratteristica tutta labronica.
«Boia, e son gavinoso!» (Accidenti quanto sono bello! - come dire - Vi sembro forse gavinoso?)
(†) Gavitèllo · Buono a nulla.
Varianti con sfumature lievemente diverse: tórsolo, baccalà, bròdo, toppóne.
 
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