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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
Ciòttolo · Strumento da cucina, stoviglia.
Cìspia · Cispa.
Città · Centro della città. Dire «Vo in città», a Livorno significa «Vado in centro».
(†) Cìtto · In molte zone d'Italia (compresa buona parte della Toscana) citto significa bambino, ragazzo. A Livorno e zone limitrofe, invece, il citto è un vocabolo infantile, usato dai bambini o per rivolgersi ai bambini, e assume il singolare significato di soldo, soldino.
«Ce l'hai i citti per compratti ir gelato? No mamma, dammeli».
Ciucciamèlo · Caramella con bastoncino, il tipico lecca-lecca per bambini.
Notare l'accento tonico sulla e: ciucciamèlo. Se tale accento cadesse sulla u (ciùcciamelo) il vocabolo avrebbe un significato ben diverso; ed è inutile specificare quale: trattasi di un verbo all'imperativo diffuso in tutta Italia.
Ciuccióne · Bacio alla francese.
(†) Ciùci · Il modo più comune per chiamare un gatto.
Ciuìnga [ciuìnga] · Gomma da masticare (proviene dall'inglese "chewing gum"). Come in ogni città d'Italia, nel tempo il vocabolo subisce un suo peculiare processo di italianizzazione, che tutto sommato a Livorno rimane assai vicino alla pronuncia originaria.
«Un si entra 'n chiesa cor ciuìnga, sputalo!»
(†) Ciuìngamme · Vedi ciuìnga.
† Conìgliolo · Coniglio.
Conquìdere · In italiano significa vincere, conquistare, sconfiggere. In livornese è più vicino ad assillare, rompere le scatole, sfinire (dai discorsi, dalle lamentele, dalle richieste). E' assai vicino a limare, con una sfumatura di estenuazione ancor più accentuata.
(†) Crissìno · Grissino.
Crùccia · Gruccia, l'arnese che serve per appendere gli indumenti nell'armadio.
(†) Culidònia · Nome di un paese immaginario, estremamente lontano.
«Ma dove stai di 'asa, in culidonia?»
Dàttero · Cozza, mitilo.
A Livorno i veri datteri di mare si chiamano, appunto, datteri veri.
· Interiezione che può assumere innumerevoli significati, deducibili dal contesto, dall'intonazione della voce, dall'espressione del volto e da altri fattori. L'antica esortazione dèh, non ha alcuna parentela col livornese.
«Lui lì, dé, è fisso fra le palle» (Quel tizio, porca miseria, è sempre tra i piedi) • «Ma dé, arrivi ora?» (Ma come, arrivi solo adesso?)
Gli esempi sono pochi perché potrebbero non terminare mai; il può voler dire tutto e il contrario di tutto, ed solo "vivendolo" che se ne comprende il senso.
† Delinguènte · Delinquente.
† Diàccio · Ghiaccio.
† Diacére [diacé] · Giacere.
«Vo un po' a diacé sul letto» (Vado un po' a riposarmi sul letto).
† Diànzi · Poco fa, poco prima.
 
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