Usando questo sito si accetta l'utilizzo dei cookie anche di terze parti.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere l'informativa.
accetto
 
INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
•  Legenda »
 
Dizionario livornese
 
Cappottìno (fare il cappottino) · Parlar male di qualcuno alle sue spalle, "rivestirlo" di una brutta immagine.
(†) Cariòla · Carriola.
Cautèrio · Di salute cagionevole (vera o presunta), ipocondriaco. E' un appellativo che ben si addice a colui che si lagna continuamente e tediosamente dei propri malanni.
«La fai finita di lamentatti? Sei propio un cauterio!» • «Bongiorno cauterio, fatti 'na 'apomilla». (Buongiorno rompiscatole, fatti una camomilla, così ti tranquillizzi»).
(†) Cazzabùbolo · Uomo di modesta statura.
Céccia · A sedere. Nelle locuzioni famigliari essere, stare, mettersi a ceccia, usate specialmente tra bambini o con bambini. Il suo corrispondente fiorentino è cécce.
Cenciàta (dare una cenciata) · Imporre una pesante sconfitta all'avversario.
Ceppicóne [ceppióne] · Testone, zuccone.
(†) Chè · L'interiezione chè equivale a dire «Come no! La tal cosa è come dico io, non come dici tu!» Solitamente il chè viene abbinato a un impercettibile spostamento del viso dal basso verso l'alto, come a sottintendere «La so più lunga di te, e manifesto sicurezza guardandoti dall'alto». Come rafforzativo, talvolta può esservi aggiunto un no: «chè no!»
(†) Chiaccheràre [chiaccherà] · Chiacchierare.
Chìcco · Chicca. Caramella, confetto, cioccolatino e simili.
«L'hai comprati i chicchi per ir bimbo?»
(†) Chiòccolo · Testone, duro di comprendonio.
Chiorbóne · Testone, chioccolo.
Chirichétto · Chierichetto.
Ciacciàre [ciaccià] · Ficcare il naso negli affari altrui.
Io ciàccio, tu ciàcci, egli ciàccia. «Perché vieni a ciaccià? Fatti l'affari tua!»
Ciaccióne · Colui che non si fa mai gli affari propri. Ficcanaso.
Ciaffóne · Ceffone.
Cicìo · Berretto di lana con pon pon. Guarda l'immagine
Fino a qualche anno fa il cicio veniva creato in casa dalla sferruzzatrice più esperta, e perlopiù veniva usato per ripararsi la testa dal freddo nelle giornate più rigide; lo portavano persone di tutte le età e di entrambi i sessi. Oggi il cicio è in commercio ovunque, lo si trova tanto nei grandi magazzini quanto sulle bancarelle. Da essere indumento di "sopravvivenza", nel tempo si è trasformato anche in copricapo decorativo, in particolar modo per le giovani donne.
Cìnque e cìnque [cinqueccìnque] · Pane e torta. La torta è di ceci, quella che fuori da Livorno viene chiamata cecìna.
Ciòcco · Fra i tanti, è un modo per dire buco del culo senza eccessiva volgarità. Come baugigi.
«Vai, questa vòrta s'è preso ner ciocco».
Ciòttola · Tazza larga senza manico, ciotola.
 
Contribuisci ad arricchire il dizionario »
www.catarsi.it © 2015 - 2018