Usando questo sito si accetta l'utilizzo dei cookie anche di terze parti.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere l'informativa.
accetto
 
INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
•  Legenda »
 
Dizionario livornese
 
Bottinèllo · Tombino, bottino, pozzo nero. Oppure sinonimo di chiusino, che in italiano indica la lastra (in pietra o in metallo) che serve a coprire un pozzetto, specialmente quello delle fogne.
Bottìno · Fogna, pozzo nero. Per estensione «trovarsi nel bottino» può indicare una circostanza estremamente critica, talvolta senza via d'uscita.
«Siamo ner bottino» (Siamo nei guai).
Bòzzo · Pozzanghera.
«Bada a' bozzi!» (Attenzione a non mettere i piedi nelle pozzanghere!)
Brànco · In tutta Italia il branco è un gruppo di uomini o di animali (con vari significati, ma il concetto di "gruppo" non può mancare). A Livorno, invece, si possono tranquillamente ascoltare frasi come «ho mangiato un branco di torta» oppure «ho perso un branco di tempo», perché branco assume il significato di tanto, tantissimo, quantità enorme. Il gruppo non è indispensabile per parlare di branco.
Briàco [briào] · Ubriaco.
Bròdo · Buono a nulla.
Varianti con sfumature lievemente diverse: gavitello, tórsolo, baccalà, toppóne.
Brùcia (fare brucia) · Marinare la scuola.
Bùa · Male, dolore. E' un vocabolo infantile, usato principalmente per rivolgersi ai bambini.
«Ti sei fatto la bua?» • «Dov'è che senti la bua?» • «Ir bimbo s'è fatto la bua ar piedino».
† Bùbbo Cìne [bubbocìne] · Nome di fantasia di un cinema povero, scalcinato, che il livornese usa per contrapporlo al nome di luoghi sfarzosi ed eleganti.
«Ero al Grand Hotel, mìa ar Bubbo Cine!» (Ero al Grand Hotel, in un luogo di lusso, mica al cinema dei poveri!)»
Bùco Punzóni [bùo punzóni] · E' un modo volgare (ma scherzoso) per indicare la posizione del corpo che si curva di 90 gradi. Come pecorina, oppure bùo ritto. Il suo corrispondente fiorentino è buho pillonzi.
«Mèttiti a bùo punzoni, ti fo un culo 'osì».
Bucodicùlo (fusione di buco - di - culo) [buodiùlo - budiùlo] · Brutta persona, carogna.
«Sei propio un buodiùlo, sai».
Budèllo · Gran puttana.
Budello, al pari di tegame, è uno dei vocaboli più volgari e caratterizzanti la lingua labronica. Ad esempio, «Ir budello di tu' ma'» (la puttana di tua madre), è da considerarsi un "classico".
Bullétta · Deformazione di burletta, vezzeggiativo di burla. Il vocabolo viene usato unicamente nella locuzione «Ma fai 'na bulletta?» come dire «Sei così sciocco da fare la tal cosa? Stai forse scherzando?».
(†) Bulóne · Bullone, vite filettata.
Buòna [bòna] · Saluto molto confidenziale. A differenza di ciao, che può essere usato sia incontrando, sia lasciando un amico, bòna serve solo nel momento del commiato. E' piuttosto frequente ascoltarlo seguito da "Ugo".
«Bòna bimbi» (ciao ragazzi) • «Bòna Ugo» (ciao amico, qualunque nome tu abbia).
Buòno [bòno] · Bene.
«Bevi il latte, ti fa bòno» (ti fa bene).
Burrattìno · Burattino.
(†) Burrìno · Sputo.
Bùssolo · Contenitore piuttosto grande, in genere di latta, usato soprattutto per raccogliere i rifiuti.
Bùzzo bòno (essere di buzzo bono) [buzzobòno] · Essere un gran mangiatore, una persona alla quale piace tutto, una buona forchetta.
 
Contribuisci ad arricchire il dizionario »
www.catarsi.it © 2015 - 2018