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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
Toppóne · Buono a nulla.
Varianti con sfumature lievemente diverse: gavitello, tórsolo, baccalà, bròdo.
Tornàre [tornà] · Andare ad abitare, andare a stare, trasferirsi in un'altra casa, in una diversa strada, in un nuovo rione.
«Ir mi' zio si sposò e tornò in via Lepanto».
Tórsolo [tórzolo] · Buono a nulla.
Varianti con sfumature lievemente diverse: gavitello, baccalà, bròdo, toppóne.
Tórta · Torta di ceci. Fuori da Livorno è la cosiddetta cecìna.
Se un livornese sente dire «Si va a mangià la torta» pensa immadiatamente alla torta di ceci, non alla torta di compleanno. Quest'ultima viene più spesso chiamata dolce, o meglio, dorce.
Tortàio · Colui che prepara e vende la torta di ceci.
Totteràre [totterà] · Brontolare continuamente, anche per futili motivi.
Io tòttero, tu tòtteri, egli tòttera. Sei sempre a totterà!
Tòttero · Brontolone.
Tótto · Vocabolo infantile, usato per invitare i bambini a non toccare gli oggetti.
«Tótto Maria, tótto, il bicchiere si rompe e ti fai la bua» (Ferma Maria, ferma con le mani, il bicchiere si rompe e ti fai del male).
Trabagài · Azione o serie di azioni atte a combinare losche iniziative, talvolta soggette a ingarbugliamento.
Trabarcàre [trabarcà] · Scavalcare.
Io trabàrco, tu trabàrchi, egli trabàrca. «Ce la fai a trabarcà 'r cancello?»
(†) Tranàre [tranà] · Andarsene, allontanarsi in fretta. Perlopiù il verbo tranare viene usato all'imperativo «tràna!» per dire minacciosamente «Vattene alla svelta! Ti conviene».
Trèning [trèninghe] · Tuta da ginnastica. Deriva da training, che in inglese significa (tra l'altro) allenamento sportivo.
Trògolo · In italiano, come molti sanno, il trogolo è un recipiente che si adatta a vari scopi; soprattutto viene utilizzato per introdurvi il cibo destinato ai porci. Per estensione, a Livorno trogolo può divenire il giusto appellativo per colui che mangiando si sporca eccessivamente il viso o gli abiti, magari ruttando senza ritegno.
«Smettila di fà ruti e pulisciti la bocca, trogolo!»
Troiàio · Luogo disordinato, sudicio e puzzolente. Si dice anche di persona disonesta, sporca d'animo.
«C'hai 'na camera che è un troiaio» • «Quella donna è un troiaio».
(†) Trombe del culo [trombe der culo] · Fondoschiena, sedere.
«L'ho preso pe' le trombe der culo e l'ho buttato fòri dar barre».
Uimmèi · Vedi oimmèi.
Uimmèna · Vedi oimmèi.
Uimmène · Vedi oimmèi.
Un · Non.
«A me i cani un mi garbano, preferisco i gatti» • «Levati di 'ulo, un ti voglio più vedé».
(†) Un mi par migl'ànni [ummiparmigliànni] · Non vedo l'ora.
«Si mòre dar freddo, un mi par migl'anni ritorni l'estate».
 
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