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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
(†) Siùski (la siuski) · Nome di un tuffo personalizzato, in mare o in piscina fa lo stesso. Ognuno ne ha una propria idea: la più diffusa è che la siuski debba produrre schizzi d'acqua elevatissimi, più alti sono e meglio è. Di nessuna importanza invece è il gesto atletico: più è inguardabile e più fa ridere, quindi benvenuto a chi fa schifo a vedersi.
Smoccolàre [smoccolà] · Rompere il muso, in particolare il naso, laddove risiede il moccolo (detto anche moccio). Il riflessivo è smoccolarsi, o più precisamente smoccolassi.
«Ho 'nciampato nello scalino, manca pòo mi smoccolo» • «Bada un ti smoccolà!» (Attenzione a non romperti il muso!)
Smusàre [smusà] · Rompere il muso. Il riflessivo è smusarsi, o più precisamente smusassi.
«M'ha fatto incazzà, manca pòo lo smuso» • «Stava per smusassi 'olla lambretta».
Sortìre [sortì] · Uscire, andare fuori.
Io sòrto, tu sòrti, egli sòrte. «Volevo sortì ma pioveva».
Spendolàre [spendolà] · Spenzolare, far penzolare, tenere qualcosa sospesa nel vuoto in modo che penzoli.
«Un ti spendolà dar terrazzo, vai di sotto!» (Non spenzolarti dal terrazzo, rischi di cadere giù!)
Spetézza · Bambina o ragazzina curiosa, peperina, ciarliera; una simpatica rompiscatole. Il corrispondente maschile spetezzo non esiste.
Spiaccicàto [spiacciàto] · Spiccicato, identico.
«Ir tu' babbo è uguale a te, spiacciàto!»
Spillaccheràre [spillaccherà] · Spettegolare, malignare.
«Un lo posso più sentì, è sempre a spillaccherà».
Squacquarèlla · Pesantissimo epiteto da gridare in faccia al peggior nemico; oppure, se la confidenza lo consente, da affibbiare in tono scherzoso al miglior amico.
Circa il preciso significato del lemma, per buona creanza il dizionario si avvale della facoltà di tacere.
Stecchìto · Freddissimo.
«Mi scardi ir brodo? E' stecchito» • «Arziamosi da questa panchina: è diaccia stecchita».
Stempiàre · Cogliere in pieno. Il verbo stempiare viene usato per dare l'idea della forza e della precisione con cui un bersaglio (che può essere anche umano) viene centrato.
«Quer bimbo ha tirato un sasso a un piccione, poveraccio: l'ha stempiato» • «Un cretino è passato col rosso, manca pòo mi stempia».
(†) Stiacciàre [stiaccià] · Schiacciare.
«Bada! Ma mi vòi stiaccià 'n dito?» (Attenzione! Ma vuoi schiacciarmi un dito?)
(†) Stiacciàta · Schiacciata all'olio, focaccia salata e sottile.
(†) Stiàffo · Schiaffo.
(†) Stiantàre [stiantà] · Schiantare, morire.
«Mi fai stiantà dalle risate»
Stioccàre [stioccà] · Deformazione di schioccare, ma con diverso significato. Può voler dire buttare, infilare: «Mi stiocco a letto e dormo tre giorni», oppure dare, tirare: «Ti stiocco un ciaffone ner muso» (Ti do uno schiaffo sul viso); e ancora: «Quando l'ho vista ni volevo stioccà un ciuccione» (Quando l'ho vista volevo darle un bacio sulla bocca). E' pur vero che un bacio può schioccare, ma il livornese è improbabile che pensi al rumore dello schiocco: più facilmente ha in testa il proprio impeto, quando stiòcca.
Stoppinàre · Chiudere bene (fin troppo bene) porte e finestre.
«Bimbo, quand'è che te ne vai un po' fòri a piglà aria? E' tutto 'r giorno che sei stoppinato 'n camera».
Stòrcio di còllo [stòrciodiòllo] · Forte scapaccione.
Variante: storcióne.
Storcióne · Forte scapaccione.
Variante: stòrcio di 'ollo.
Stòrgere · Storcere, piegare.
 
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