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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
Rufolàre [rufolà] · Rovistare, frugacchiare.
Io rùfolo, tu rùfoli, egli rùfola. «La smetti di rufolà ner frigorifero?»
(†) Rùto · Rutto.
Ruzzàre [ruzzà] · Giocare, scherzare.
Io ruzzo, tu ruzzi, egli ruzza. «Ma ruzzi?» (Vuoi scherzare?)
Rùzze (le ruzze) · Voglia di scherzare. E' un sostantivo che viene usato unicamente al plurale. Il singolare, che teoricamente sarebbe "la ruzza", non viene usato.
«S'è svegliato bene, oggi c'ha le ruzze» (oggi ha voglia di scherzare).
Salacchìno · Colpo dato di striscio sul sedere di qualcuno, usando contemporaneamente l'indice e il medio. E' una lieve ma fastidiosissima "frustata".
(†) Sàrago · Forte abbiocco, sonno boia, oppure gran dormita.
«Oggi m'è preso un sarago ho fatto una bùa nel letto!» (Oggi m'è preso un tale abbiocco che sono sprofondato nel letto) • «Vieni ar cinematografo? No, un ce la fo, piglio la via de' saraghi» (vado verso il letto).
Sbarrocciare [sbarroccià] · Commettere un errore, prendere una cantonata, esagerare.
Sbibbolàre [sbibbolà] · Verbo che indica il disagio fisico provocato dal freddo. Variante di zizzolare e arrocchettare.
Sboddàre [sboddà] · Diventare grassi. Il verbo deriva dal sempre labronico sostantivo bodda.
Sbombolàre [sbombolà] · Rompere un oggetto, mandarlo in frantumi; oppure malmenare qualcuno, gonfiarlo dalle botte. Nella seconda accezione è come sciagattare.
«Sono andato a picchià in un arbero, un mi son fatto nulla ma ho sbombolato la biciretta» • «Bada, ti sbombolo di puntate» (Stai attento, ti distruggo dai pugni).
Scaciàto · Aggettivo che indica un ambiente trascurato, che cade a pezzi; oppure qualifica una persona mal ridotta e trasandata.
Scagliòzzi · Fette di polenta fritta.
Scarcagnàto · Visibilmente povero, vestito male, disgraziato.
(†) Scartìno · Vedi scattino.
† Scattìno · Alterazione di scartino, dal verbo scartare, che nel gergo calcistico significa evitare un avversario eludendone l'intervento, rimanendo con la palla al piede (sostanzialmente è ciò che oggigiorno viene definito dribbling).
Un tempo lo scattino indicava il gioco del calcio di strada, con un regolamento simile a quello del calcio vero e proprio, ma riveduto e corretto da chi, durante la partita precedente, aveva vinto la scazzottata.
Scazzàre [scazzà] · Andare a caso, "buttarla lì". Oppure indovinare qualcosa per pura fatalità, col solo aiuto della fortuna (es. la corretta risposta a un esame, un bersaglio colto al centro eccetera).
«Te, a carte, ti riesce artro che scazzà» (Tu, a carte, riesci solo ad avere fortuna).
Scazzàta · Colpo di fortuna, botta di culo.
«Ho fatto un terno al lotto, boia che scazzata!»
Schizzignóso · Schizzinoso.
Sciagattàre · Picchiare violentemente, malmenare.
«Ha provato a mettimi le mani addosso, ma sono io che l'ho sciagattato».
† Sciambella · Curiosa alterazione di ciambella, la pasta dolce a forma di cerchio. Ma soprattutto il termine sciambella viene usato per indicare il salvagente.
 
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