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INFORMAZIONI E CARATTERISTICHE
DEL DIZIONARIO LIVORNESE
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Dizionario livornese
 
(†) Gavòcciolo · Gonfiore, bubbone.
(†) Gelóni · Gelosia, perlopiù infantile. Quando due adulti si accorgono che il bambino manifesta i tipici segnali della gelosia (es. pretende eccessiva attenzione in presenza di un altro bambino, di un animale domestico ecc.) sono soliti dire «Ir bimbo c'ha i geloni».
† Gennàstica [gennàstia] · Ginnastica.
Ghiandìne · I pezzi numerati che si estraggono dall'apposito sacchetto nel gioco della tombola.
Ghìgna · Faccia, viso, volto. Talvolta serve ad indicare la sola espressione del viso.
In italiano ghigna significa "volto arcigno e di espressione sinistra". A Livorno no, o non necessariamente; tant'è che il tipico complimento rivolto a un bambino è «Bella ghigna!»
Ghignàta (battere una ghignàta) · Chiedere di intraprendere una storia d'amore e ricevere un rifiuto.
«Ho chiesto a Maria se voleva mettersi con me, ma ho battuto una ghignata».
Ghinè (altrimenti detto ghinè e cambrì) · Antico gioco popolare da strada, in italiano detto Lippa, diffuso in tutta la Penisola, con piccole differenze di attrezzatura e regolamento che variano da luogo a luogo.
Per giocare a ghinè occorrono un bastone e un rocchetto (sorta di cilindro con estremità coniche), entrambi di legno. Si prende il bastone in mano e si lascia il rocchetto in terra, lo si colpice una prima volta per farlo schizzare in alto, e una seconda quando è in aria per lanciarlo il più lontano possibile.
In strada il gioco non viene più praticato, ma nella lingua labronica il ghinè rimane vivo per immaginarlo nella testa di colui che ha appena detto un'idiozia; un po' come se in quel cervello vi fosse un rocchetto che salta, ruota impazzito e schizza via.
«Te nella testa c'hai 'n ghinè!» (Tu nella testa hai qualcosa di MOLTO strambo).
† Ghiòga · Appellativo rivolto a colui che ha la testa voluminosa. Per estensione testa di cazzo.
«Vieni ghioga!» (Salve, testa enorme!) • «Che popò di ghioga ver bimbo!» (Che testa gigantesca ha quel ragazzo!)
Ghiòzzo · Fesso, bischero.
Giacchétta · Giacca da uomo.
A Livorno è improbabile ascoltare il termine giacca. Può succedere, sì, ad esempio entrando in un negozio di abbigliamento: «Signore, ha bisogno di una giacca? Prego, si accomodi». Ma in famiglia o con amici la giacca diventa sistematicamente giacchetta.
«Mario, mettiti la giacchetta e andiamo, si fa tardi ar matrimonio».
† Gingìve · Gengive.
(†) Giografìa · Geografia.
Gnégnero · Buonsenso, capacità di riflettere. Viene usato soprattutto in frasi negative: «Se c'avesse un po' di gnegnero un si metterebbe fisso ne' 'asìni». (Se avesse un po' di buonsenso non si troverebbe sempre nei guai).
Gnélo · Deformazione del pronome personale composto glielo.
«Perché un gnelo dici?» (Perché non glielo dici?)
(†) Gnéne · Deformazione e "uniformazione" dei pronomi personali composti glielo, gliela, glieli e gliele.
  • «Ar bimbo gnene compro io 'r gelato» (Al bambino glielo compro io il gelato).
  • «Ar cane gnene metto io la musarola» (Al cane gliela metto io la museruola).
  • «Gnene porti te i regali?» (Glieli porti tu i regali?)
  • «Gnene allacci te le stringhe?» (Gliele allacci tu le stringhe?)
· Gol, goal.
Gollettóne · Forte colpo alla gola con la mano, gozzóne.
«Se un ti levi di torno ti mollo un gollettone»
Gollìno · Colpo alla gola con la mano. Come gollettone, ma meno violento.
Gommìna · Il comune elastico circolare che serve per avvolgere e tenere insieme oggetti di vario genere.
(†) Gozzóne · Forte colpo alla gola (al "gozzo") con la mano. Gollettóne.
 
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